Lectio 22 set - martedì
Paolo Curtaz
Se accogliamo la Parola di Dio e la viviamo – ci dice oggi il Maestro Gesù – siamo per lui fratelli. E' una splendida notizia quella di oggi: una nuova familiarità ci viene proposta, legami più forti di quelli del sangue, una nuova appartenenza. Credo sia l'esperienza di molti di noi: avere trovato in parrocchia o in un gruppo, rapporti molto più profondi e veri che non quelli che alle volte riusciamo a creare nelle famiglie di origine. E' vero: mi è successo di trovarmi lontano da casa, in culture molto diverse dalla mia, e di trovare dei fratelli. Ancora ricordo visitammo una parrocchia palestinese, in Galilea. Arrivammo col pullmann in mezzo a questo villaggio: il parroco, che ci aveva fatto preparare dei dolci e del caffè, ci illustrò la tragica situazione della Chiesa in Terra Santa. Alla fine ascoltammo la messa in arabo e italiano: pur essendo giorno feriale vennero le ragazze a cantare; alla fine i parrocchiani si fermarono a fraternizzare: si palpava nell'aria la commozione.
Viviamo con gioia questa nuova familiarità, spalanchiamo all'accoglienza le nostre comunità e le nostre case, dispersi come siamo nelle nostre città, creiamo dei luoghi di complotto d'amore, in cui gioire della parola ricevuta e diventata concretezza nella nostra vita!
Eccoci, Signore, fratelli nella fede, stupiti del poterci definire tuoi familiari. Che sempre la Chiesa comunità dei discepoli, il tuo grande sogno segreto, sia luogo di accoglienza, luogo di familiarità e di pace in cui la tua Parola diventa concretezza.
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