Per seguire le preghiere serali da Medjugorje dalle ore 17:00 alle ore 19:00 circa
Cliccare sul seguente Link per le preghiere serali in diretta da Medjugorje e attivare l'audio.
Cliccare sul seguente Link per le preghiere serali in diretta da Medjugorje e attivare l'audio.
Prima Lettura
Colui il quale ha iniziato in voi quest’opera buona, la porterà a compimento fino al giorno di Cristo Gesù.
Dalla lettera di san Paolo apostolo ai Filippési
Fil 1,1-11
Paolo e Timòteo, servi di Cristo Gesù, a tutti i santi in Cristo Gesù che sono a Filippi, con i vescovi e i diaconi: grazia a voi e pace da Dio, Padre nostro, e dal Signore Gesù Cristo.
Rendo grazie al mio Dio ogni volta che mi ricordo di voi. Sempre, quando prego per tutti voi, lo faccio con gioia a motivo della vostra cooperazione per il Vangelo, dal primo giorno fino al presente. Sono persuaso che colui il quale ha iniziato in voi quest’opera buona, la porterà a compimento fino al giorno di Cristo Gesù.
È giusto, del resto, che io provi questi sentimenti per tutti voi, perché vi porto nel cuore, sia quando sono in prigionia, sia quando difendo e confermo il Vangelo, voi che con me siete tutti partecipi della grazia. Infatti Dio mi è testimone del vivo desiderio che nutro per tutti voi nell’amore di Cristo Gesù.
E perciò prego che la vostra carità cresca sempre più in conoscenza e in pieno discernimento, perché possiate distinguere ciò che è meglio ed essere integri e irreprensibili per il giorno di Cristo, ricolmi di quel frutto di giustizia che si ottiene per mezzo di Gesù Cristo, a gloria e lode di Dio.
Vangelo
Chi di voi, se un figlio o un bue gli cade nel pozzo, non lo tirerà fuori subito in giorno di sabato?
Dal Vangelo secondo Luca
Lc 14,1-6
Un sabato Gesù si recò a casa di uno dei capi dei farisei per pranzare ed essi stavano a osservarlo. Ed ecco, davanti a lui vi era un uomo malato di idropisìa (*).
Rivolgendosi ai dottori della Legge e ai farisei, Gesù disse: «È lecito o no guarire di sabato?». Ma essi tacquero. Egli lo prese per mano, lo guarì e lo congedò.
Poi disse loro: «Chi di voi, se un figlio o un bue gli cade nel pozzo, non lo tirerà fuori subito in giorno di sabato?». E non potevano rispondere nulla a queste parole.
(*) L'idropisia è l'accumulo anomalo di liquido sieroso negli spazi interstiziali dei tessuti o all'interno di una cavità naturale del corpo (come la cavità addominale o peritoneale)-
Paolo Curtaz
Tutti tacciono: davanti all'immenso buon senso di Gesù c'è poco da dire, meglio tacere per evitare di fare peggiori figure... Di nuovo, come qualche giorno fa', Gesù analizza lo stretto rapporto tra fede e abitudine, fra norma e libertà, fra regola e Dio. E questo rapporto, amici in ascolto – ahimé – non riguarda i non credenti ma proprio noi che – con semplicità – abbiamo conosciuto il Rabbì e vogliamo essere suoi discepoli fino in fondo amarlo e seguirlo. La fede riguarda più la dimensione dell'intuito, dell'emozione, dell'abbandonarsi, all'inizio almeno. Poi, col passare del tempo, come ogni realtà umana, si organizza, si struttura, si abitua. E' normale, è giusto: serve un contenitore per le emozioni, un percorso per la conversione. Il rischio – lo dice Gesù – è di perdere di vista la ragione finale, concentrarmi sul lavare i piatti e la pulizia del lavello piuttosto che sul fatto che faccio da mangiare ai miei per testimoniar loro amore. Disegnare dei territori in famiglia piuttosto che ricordare che generare non significa tout court essere genitori. Così la fede, anzi peggio. Peggio perché diamo un'aura di religiosità e divinità alle scelte che – il più delle volte – sono storiche, passeggere, penultime. Gesù richiama i farisei, e noi al senso profondo del rispetto del riposo dello shabat (*). Israele doveva ricordarsi di essere stata in schiavitù e gli schiavi – si sa – non riposano, i figli sì. Perciò le minuziose prescrizioni che giungevano a stabilire il numero dei passi che si potevano compiere di sabato avevano fatto perdere l'orizzonte del bene, la libertà del cuore. Guarire un ammalato era ed è un gesto di amore, non un lavoro che vìola il sabato!
(*) Lo Shabbat è il settimo giorno della settimana ebraica, ossia il giorno di riposo e di santificazione
http://www.qumran2.net/